La produzione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP deve seguire regole precise, custodite nel “disciplinare di produzione”: il documento che ne definisce caratteristiche, processo produttivo e modalità di presentazione.
Ogni Aceto Balsamico di Modena IGP è sottoposto a un sistema di controlli e certificazione che ne verifica la conformità al disciplinare, assicurando al consumatore l’autenticità e la qualità del prodotto.
Per riconoscere un autentico Aceto Balsamico di Modena IGP è importante verificare questi tre elementi in etichetta:
La presenza della denominazione completa in italiano “Aceto Balsamico di Modena”, eventualmente affiancata dalla traduzione nella lingua del Paese di commercializzazione, a cui può essere affiancata la dicitura “Invecchiato” se il prodotto ha maturato per oltre 3 anni in botti o tini di legno o “Riserva” se oltre 5 anni
La dicitura “Indicazione Geografica Protetta” o l’acronimo “IGP”, in italiano o nella lingua del Paese di commercializzazione
Il logo giallo e blu dell’Indicazione Geografica Protetta (solo per le etichette in bianco e nero è consentito l’utilizzo del logo negli stessi colori).
DICITURE NON AMMESSE
Un ulteriore elemento di attenzione riguarda le diciture presenti in etichetta.
La denominazione “Aceto Balsamico di Modena” non può essere accompagnata da aggettivi, qualificazioni o indicazioni numeriche non previste dal disciplinare di produzione. Non sono pertanto consentiti termini quali “extra”, “fine”, “scelto”, “selezionato”, “superiore”, “classico” o espressioni analoghe, né numeri utilizzati per suggerire una particolare qualità o un periodo di affinamento o invecchiamento del prodotto.
Fanno eccezione esclusivamente le diciture “Invecchiato” e “Riserva”. Alla dicitura “Invecchiato” può essere affiancata l’indicazione del periodo minimo di invecchiamento pari ad almeno tre anni, mentre per il prodotto “Riserva” può essere indicato il periodo minimo di invecchiamento pari a cinque anni.
L’Aceto Balsamico di Modena si racconta prima ancora dell’assaggio.
Lo fa con il colore, il profumo e quella armonia agrodolce inconfondibile.
Il disciplinare di produzione stabilisce le seguenti caratteristiche per l’Aceto Balsamico di Modena:
limpido e brillante
bruno intenso
agrodolce, equilibrato e armonico
non inferiore a 1,06 per il prodotto standard, 1,15 per il prodotto invecchiato e 1,25 per il prodotto Riserva.
delicato, persistente, leggermente acetico con possibili note legnose
almeno 6% per il prodotto standard e 5,5% per i prodotti invecchiato e Riserva
Con il tempo, poi, l’Aceto Balsamico di Modena cresce, matura, evolve.
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