Modena Balsamic Genius, diretto da Carlo Guttadauro, è un cortometraggio che racconta il legame profondo e indissolubile tra l’Aceto Balsamico di Modena IGP e il suo territorio di origine attraverso un linguaggio visivo che intreccia danza, paesaggio e gastronomia.
Un viaggio tra memoria e contemporaneità, in cui l’Aceto Balsamico di Modena si rivela non solo come condimento, ma come essenza, racconto e patrimonio condiviso.
Finanziato con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95.
Ci sono luoghi in cui natura, storia e sapere dell’uomo si incontrano fino a dare vita a qualcosa di irripetibile. Le province di Modena e Reggio Emilia sono tra questi.
Siamo nel cuore dell’Emilia-Romagna, lungo il paesaggio plasmato dal Po e attraversato dai bacini dei fiumi Secchia e Panaro, nell’area dell’antico Ducato Estense, terra ricca di storia, cultura e tradizione gastronomica.
È qui che, nel rispetto della tradizione e delle normative vigenti, si concentrano le condizioni ideali per la produzione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.
I territori di Modena e Reggio Emilia sono caratterizzati da un clima semicontinentale, mitigato dall’influenza del vicino Mar Adriatico.
L’alternarsi naturale delle stagioni – con inverni rigidi, estati umide, autunni nebbiosi e primavere miti – favorisce lo sviluppo della flora acetica nativa, elemento determinante nei processi di maturazione e invecchiamento dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.
Profondamente radicato nella sua terra d’origine, l’Aceto Balsamico di Modena IGP ha saputo conquistare le tavole di tutto il mondo senza mai perdere il legame con il territorio da cui nasce. La sua storia è quella di un prodotto capace di unire tradizione e innovazione, artigianalità e visione internazionale.
Dietro ogni bottiglia di Aceto Balsamico di Modena IGP c’è un sistema produttivo ampio e radicato, che nasce nei vigneti e cresce attraverso il lavoro di migliaia di persone.
Una filiera che custodisce antichi saperi e, al tempo stesso, investe costantemente in qualità, ricerca e sostenibilità, garantendo l’autenticità del prodotto e la tutela della sua Indicazione Geografica.
Oggi oltre il 90% della produzione viene esportato per raggiungere più di 130 Paesi, confermandosi la prima Indicazione Geografica italiana per export.
Con una produzione annua compresa tra 95 e 100 milioni di litri e un valore al consumo di circa 1 miliardo di euro, l’Aceto Balsamico di Modena IGP si colloca stabilmente tra le principali specialità alimentari DOP e IGP italiane.
Numeri che raccontano una filiera capace di guardare lontano senza perdere le proprie radici.
Cosa racchiude una goccia di Aceto Balsamico di Modena IGP?
E perché Modena è un’Indicazione Geografica Protetta?
Oggi puoi scoprirlo attraverso un viaggio sensoriale, sorvolando colline e vigneti fino a entrare nel grembo dove nasce l’Aceto Balsamico di Modena, l’acetaia.
Perché l’ingrediente segreto dell’Aceto Balsamico di Modena è, da sempre, Modena.