Vai al contenuto
Prima ancora di essere un riconoscimento ufficiale, la tutela dell’Aceto Balsamico di Modena è stata una scelta condivisa.
Quella dei produttori che, dal 1993, anno di fondazione del Consorzio, uniscono le forze per proteggere l’identità di un prodotto profondamente legato al territorio e accompagnarlo verso il riconoscimento di IGP, Indicazione Geografica Protetta.
1994
La domanda di registrazione viene presentata già l’anno successivo.
È l’inizio di un percorso lungo, costruito con determinazione, dialogo con le istituzioni e una visione chiara: dare valore all’Aceto Balsamico di Modena, tutelandone l’autenticità che lo rende riconoscibile a ogni assaggio.
1998
Nel 1998 il Consorzio adotta il suo primo regolamento. Gli associati si impegnano a rispettare procedure e metodi di produzione precisi per tutelare il consumatore, in modo che possa essere certo di acquistare un Aceto Balsamico di Modena garantito, e per assicurare una maggiore qualità del prodotto.
2009
Dopo anni di lavoro costante, il 3 luglio 2009 le autorità europee accolgono la domanda di registrazione e l’Aceto Balsamico di Modena ottiene la denominazione IGP. Ma quel traguardo non è un punto di arrivo. È l’inizio di una nuova responsabilità.
2014
Nel 2014 il Consorzio viene formalmente riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali come Consorzio di Tutela dell’IGP Aceto Balsamico di Modena, assumendo funzioni pubbliche di promozione, difesa e tutela del prodotto, in Italia e nel mondo.
Il nostro impegno
Da allora, il Consorzio ha ampliato e consolidato il proprio impegno:
Monitora
Il mercato e contrasta i prodotti imitativi
Collabora
Con il Ministero sulla regolamentazione degli aspetti produttivi
Promuove
Il prodotto attraverso fiere, manifestazioni e dialogo con i media
Nato dall’iniziativa di 12 produttori, oggi il Consorzio riunisce 48 aziende della filiera produttiva.
Un percorso di crescita che è anche una promessa, affinché ogni assaggio possa restituire l’autenticità di una storia, la forza di un territorio e il valore di un’eccellenza italiana riconosciuta nel mondo.
Vice presidenti
Sabrina Federzoni (Monari Federzoni)
Mariangela Grosoli (Aceto Balsamico del Duca)
Consiglieri
Camillo Cremonini (Acetaia Giuseppe Cremonini)
Massimo Malpighi (Acetaia Malpighi)
Francesco Milano (Acetificio Andrea Milano)
Giacomo Ponti (Ponti)
Claudio Stefani (Acetaia Giusti)
Francesco Toschi (Acetaia Borgo Castello)
Il Consorzio si avvale inoltre di una Commissione Tecnica e di una Commissione Comunicazione per la pianificazione strategica delle proprie azioni.